Guida all'allenamento, diete e tecnica. Ciclismo, corsa, mtb ecc...

home page ciclopiemonte
Home Page
guida allenamento
Guida Allenamento
Alimentazione dello sportivo
Alimentazione
Medicina Sportiva
Medicina Sportiva
tecnica bici
Tecnica Ciclismo
Bici
Scrivici
 
Calcolatori :
misure telaio
Misura Bicicletta
misure telaio
Indice massa corporea (IMC)
metabolismo basale
Metabolismo basale (BMR)
Conteggio calorie
Conta Calorie

Deragliatore del cambio

Come funziona il cambio e la sua storia

I meccanismi per i cambi di velocità sono apparsi molto presto sulle biciclette, in ogni caso prima del Gran Sport di Campagnolo ed i primi modelli di Shimano.
Nel 1890 si cambiavano le velocità girando su se stessa la ruota (questo modo primitivo resistette a lungo) avendo così a disposizione 2 pignoni, destro e sinistro con due dentature differenti.
Quindi apparirono i sistemi a due corone e due pignoni che presentano lo stesso numero totale di denti in modo da avere una tensione di catena sempre identica (geniale!).
Deragliatore
Infatti, senza ruota libera, la tensione della catena deve essere rispettata.
Quindi arrivò la ruota libera verso il 1900 e fu un susseguirsi di sistemi di cambio di velocità.
È nel 1895 che si trova traccia del primo deragliatore posteriore, quello di Jean Loubeyre. Nel 1908, cinque modelli diversi di deragliatori posteriore erano presenti sul mercato.
I deragliatori Chemineau e Cyclo furono i primi a essere commercializzati in grande quantità.
È soltanto nel 1937 che gli organizzatori del giro di Francia acconsentono, per regolamento, alll'utilizzo del deragliatore.
Un solo modello venne approvato (per salvaguardare la parità delle opportunità tra i ciclisti).
Nel 1949, Tullio Campagnolo fece uscire Gran Sport. Fin dall'inizio, Campagnolo si collocò verso l'alto della gamma e seppe sponsorizzare corridori famosi.
Cambio
Nel 1963, 110 dei 130 corridori del giro di Francia utilizzavano i cambi Campagnolo, tra cui Jacques Anquetil, il vincitore. Nel 1956 fu il Giappone a entrare sul mercato con Shozabaro Shimano...conosciamo il seguito della storia.
Come funziona? Il funzionamento di un deragliatore è relativamente semplice, ma ciò richiede il ricorso alla ruota libera ed a catene che presentano una certa elasticità laterale. Il principio del deragliatore è di essere una guida che porta la catena di fronte al pignone o alla corona. La catena scala (o scende) semplicemente sulla nuova dentatura.