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Malanni e Allenamento

malanni e influenza

Sistema immunitario e malanni

Il sistema immunitario difende l'organismo delle aggressioni da parte di agenti contagiosi. Protegge in particolare contro le infezioni più classiche che toccano le vie respiratorie superiori.
Non è raro constatare che gli sportivi ben esercitati presentano tali fastidi.
Questi fenomeni sono tanto più fastiiosi in quanto intervengono molto spesso al momento delle competizioni, quando l'atleta è più in forma.

Perchè un atleta allenato ha la tendenza ad ammalarsi? Cosa permette di spiegare questa relazioni tra malanni e forma sportiva?
E soprattutto, cosa si può fare per limitare i rischi di malattia?
Tali sono le questioni alle quali ci proponiamo di rispondere in questo articolo.

Effetti dell'esercizio sul sistema immunitario
Gli effetti dell'esercizio fisico sul sistema immunitario sono estremamente controversi.
Moltissime le opinioni via via emesse.
Per alcuni, l'esercizio si accompagna ad un aumento del numero e dell'attività delle cellule immunitarie, per altri, non avrebbe effetti. Un terzo gruppo di scienziati pensa, al contrario, che l'attività fisica causi una diminuzione della risposta immune.

Queste contraddizioni sopportano molte spiegazioni:
L'esercizio muscolare induce uno spostamento delle cellule immunitarie.
Le riserve possono essere mobilitate nel sangue o al contrario conservate in luoghi privilegiati (milza, polmoni...), le misure specifiche non possono tenere conto di questa dinamica ma traducono soltanto una situazione parziale e provvisoria.
Tutte le cellule che compongono il sistema immunitario non hanno lo stesso comportamento allo sforzo.
Alcune diminuiscono quando altre aumentano.
Uno sforzo poco intenso avrà tendenza a fare aumentare il numero e l'attività delle cellule immunitarie misurate mentre un allenamento intensivo avrà piuttosto tendenza a ridurre questi parametri.
In dispetto di queste contraddizioni, sembra bene che l'allenamento fisico intenso generi una depressione di alcuni parametri immunitari.
Senza entrare nei dettagli delle cellule che compongono il sistema immunitario, osserviamo che questa constatazione corrisponde bene con ciò che osserviamo di alcuni atleti (non tutti) al momento della più grande forma sportiva.

Gli sportivi specialisti di mezzofondo e degli sport di durata conoscono ogni anno degli episodi molto accentuati di sensibilità alle piccole infezioni, allergie (raffreddori, tosse...).
I sintomi sono di rado gravi ma sempre sconvenienti.
È probabile che per questi sportivi, il numero di cellule immunitarie (leucociti = globuli bianchi) sia debole.
Solo un prelievo del sangue permette di confermare quest'ipotesi.
L'analisi dei risultati sanguigni può confermare la gravità dell'infezione e la depressione del sistema immunitario.

I malanni possono essere legati alle sedute d'allenamento o ad uno stato di sovrallenamento in mancanza di qualsiasi altra infezione.
Al contrario, possono provenire da una causa senza relazione con l'attività fisica (un'allergia ad esempio).
In ogni caso, la complessità della lettura di un prelievo del sangue impone sempre di ricorrere ad un medico.
Egli saprà riconoscere un'infezione di tipo virale, un'allergia, uno stato d'allenamento "normale" o una sindrome di sovrallenamento.

Oltre alle tecniche che permettono di stabilire la diagnosi del malanno, la cosa che conta prima di tutto per lo sportivo, è di conoscere i mezzi da mettere in atto buone condotte per non doverlo subire.

Medico Sportivo

Prevenire
I primi consigli che possiamo dare sono di ordine preventivo.
Prima di tutto evitare le situazioni a rischio:
Evitare di restare sudati al termina di una salita, portatevi sempre k-way e cambi maglie.
Fare esercizi di strething al caldo e poi fare rapidamente una doccia.
Limitare le variazioni importanti di temperature (guardaroba surriscaldati e temperatura esterna bassa - condizionamenti d'aria in estate...).
Lavarsi le mani prima di ogni pasto (numerose malattie si trasmettono con le mani)
Queste cautele sono particolarmente importanti nei momenti sensibili della stagione (forma nei periodi gara).
Il secondo consiglio, che possiamo dare, è legato alle cure.
Fin dai primi sintomi, lo sportivo dovrebbe consultare un medico - preferibilmente al corrente degli adattamenti legati all'esercizio - affinché intraprenda un trattamento.

Consigli dietetici:
Consumate frutti ricchi in vitamine C (kiwi, agrumi)
Consumate pesci grassi (salmone), olio d'oliva che contiene acidi grassi essenziali implicati nel sistema immunitario.
Non trascurate le proteine animali per la loro ricchezza in acidi amminici essenziali ed in zinco di cui si sa che è implicato nello svolgimento dei processi immunitari.
La prevenzione, cioè l'atteggiamento che consiste nel valutare i periodi a rischio e fare di tutto per prevenire i loro effetti, e le cure rapide sono i migliori garanti del risultato della pratica sportiva.