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Motivazione sportiva

L'importanza dello stato mentale e del pensiero positivo

 

La motivazione
È l'energia che ci fa progredire. Senza motivazione, non abbiamo nessuna possibilità di progredire e di raggiungere l'alto livello prefissato. Senza obiettivo la motivazione è difficile da mantenere. L'elemento essenziale della motivazione è senza alcun dubbio la determinazione degli obiettivi.
La fiducia in sé è una delle chiavi della prestazione. Per ragioni che l'atleta ha difficoltà a comprendere, il livello di fiducia in sé varia nel tempo. La fiducia in sé passa inevitabilmente per l'amore e la stima di sé.

Stato mentale

Il dolore
Sembrerebbe che non siamo sempre passivi di fronte alla percezione del dolore ma molto dipende dal nostro stato mentale.
Quando le gambe bruciano potete pensare...'che fatica!' oppure semplicemente...'bene, stiamo lavorando a fondo', in questo modo avete già provato a modificare la percezione del dolore.
Occorre sapere che lo sforzo e la preoccupazione sono completamente normali. È l'intensità e il controllo che si ha su queste nozioni che sono importanti. Alcuni, giustamente parlano di vero blocco alla prestazione, sono così paralizzati dalla sfida che questo impedisce di realizzare tutto il proprio potenziale.
Al contrario una mancanza di sforzo e di preoccupazione non è ottimale per la prestazione.
Prima di una gara l'atleta deve apprendere a mobilitare le sue risorse per controllare le sue incertezze.
Deve mettersi in uno stato psichico ideale.
Bisogna sempre pensare al piacere di partecipare alla competizione senza mettersi pressione addosso: sorridete, scherzate, è soltanto una competizione sportiva.
Il pensiero positivo ed il dialogo interno sono essenziali. Un pensiero negativo può diventare il nemico n°1 di molti sportivi. Sapete già, con l'esperienza quanto sia negativo pensare "è troppo duro, non ne posso più, sono sfinito, non arriverò mai, è troppo lontano". Ripetersi queste frasi nella testa non ha realmente nulla di buono.

Concentrazione sportiva

Durata dello sforzo: non c'è nulla di più soggettivo del tempo che passa: 15 minuti discutendo con una persona del sesso opposto passano più rapidamente di 15 minuti alla soglia anaerobica! In occasione di una prova lunga distanza occorre apprendere a gestire questi periodi di stanchezza. Dividete la prova in sotto-obiettivi. Fissate degli obiettivi all'interno della corsa: concentratevi solo sulla salita attuale senza pensare alle seguenti, pensate all'avversario davanti a voi e non a tutti gli altri e così via...ovviamente senza strafare perchè salite e avversari ce ne saranno tanti altri.
Pensate ad immagini positive: le vostre ultime vacanze, il calendario Pirelli...
Restate allo stesso tempo presenti, soprattutto nelle discese!