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Pedali bicicletta

Tipi di pedali per la bici

Una bicicletta possiede due pedali sui quali posano i piedi del ciclista e sui quali è esercitata la forza muscolare.
I tandem sono muniti in egual misura di un paio di pedali per ogni utente.
Questa forza muscolare è trasmessa tramite i pedali e la trasmissione alle ruote della bicicletta.
Un pedale è montato su una pedivella che trasmette lo sforzo ad una corona con un effetto di leva.
L'insieme forma un pedale.
I pedali della bicicletta sono in rotazione libera attorno ad un asse e permettono alla forza del ciclista di esercitarsi alternativamente su uno o l'altro dei due pedali.
Quando il piede scende, la forza muscolare è trasmessa al pedale corrispondente.
Quando il piede risale, in mancanza di un sistema di fissazione sul pedale, la forza muscolare non è più trasmessa alla meccanica.
Sulle biciclette fornite di agganci o gabbie, la fase di risalita della gamba è anche sfruttata per trasmettere una forza muscolare (traendo sul pedale).
Il pedale automatico è costituito da un insieme pedale/scarpa con tacchetta compatibile.
Quando il ciclista pone il suo piede sul pedale, la tacchetta si inserisce automaticamente con un clic.
La tensione di questa presa si regola con un bullone situato dietro o sotto il pedale.

Tipi di pedale
Ve ne sono di differenti tipi, come accennato i più diffusi sono questi:

Pedali normali pedali semplici
Utilizzati da chi fa un uso da passeggio o saltuariamente sportivo, certamente pratici per via della facilità di sgancio...non essendo appunto agganciati. Non permettono di sfruttare la forza muscolare in fase di risalita e ovviamente sono più facilmente soggetti alla 'perdita' del pedale durante la pedalata.
Pedali con gabbietta pedali semplici con gabbietta
In questo caso ai pedali semplici si applica un'estensione ricurva sul piede (una specie di muserola...) e questo permette, se adeguatamente serrati, di poter esercitare forza anche nella fase 'passiva' della pedalata. Ovviamente sono difficili e poco pratici da sganciare. Ne esistono versioni con e senza cinghietto.
pedali automatici pedali automatici (infiniti tipi)
Qui la fantasia dei progettisti non ha conosciuto limiti, il principio di funzionamento è per lo più lo stesso, l'aggancio avviene tramite la pressione della scarpa sul pedale mentre lo sgancio tramite una leggera torsione.
Di contro c'è una certa difficoltà nell'apprendimento della tecnica di sgancio ma con i nuovi pedali sicuramente anche questa operazione è più semplice che in passato.
Altro svantaggio è la difficoltà di camminata, se ci si ferma in panetteria probabilmente si rischia di camminare in maniera goffa o, peggio, di scivolare (o di rifare a nuovo il pavimento in legno del panettiere!).

Cronistoria
Il pedale è stato adattato alla bicicletta, per la prima volta, da parte di Pierre Michaux nel 1860. è quest'invenzione che trasforma la macchina da correre in macchina a pedali.
All'epoca, il pedale è fissato sull'asse della ruota direttamente.
Il riscatto della semplicità meccanica (non una trasmissione) è una demoltiplicazione troppo debole perché la pedalata sia realmente efficace.

Bici ruota grande

Il primo tentativo per migliorare la velocità delle biciclette sarà così di aumentare il diametro della ruota anteriore, cosa che arriverà ad un vicolo cieco (troppo pericolose).
Successivamente, si utilizzeranno catena e pignoni, che permettono di ottenere una demoltiplicazione, inizialmente fisso, quindi regolabile (deragliatore).